In via Tavo il progetto “Luce” Ferro di Cavallo di Giulio Gennari

Presentato il progetto nella sala giunta del Comune di Pescara mercoledì 27 marzo 2024.

Si chiama “Luce” Ferro di Cavallo (Storie di vita) il progetto che di Giulio Gennari che avrà posto in via Tavo nel rione Villa del Fuoco di Pescara.
«Il quartiere Rancitelli a Pescara», come annunciano dal Comune, «si prepara ad accogliere un’opera d’arte di grande impatto».

Una nuova “luce” sul Ferro di Cavallo” è un’installazione di light painting firmata dall’artista Giulio Gennari.

Come proseguono dall’amministrazione comunale, quella di Giulio Gennari non è solo un’opera d’arte di grande valore estetico, ma rappresenta anche un importante strumento per dare nuovi significati e valori a un luogo che diventa spazio di incontro e di cultura, capace di attrarre cittadini e turisti. La tecnica del light-painting darà vita a un caleidoscopio in continua evoluzione capace di emozionare e di catturare l’attenzione del pubblico. Si tratta, in sintesi, di un invito a guardare al futuro con speranza e a immaginare nuove possibilità per la città di Pescara.

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Arte e condivisione alla Maison Des Artistes

E’ bello vedere realizzato un progetto che diventa concreto, proprio come lo si era pensato.
Un luogo di scambio, di condivisione e di bellezza, dove il soggiorno diventa l’ultima tappa di un percorso pensato per regalare un’esperienza unica. Alla Maison Des Artistes le opere, come gli artisti, sono di casa.
Ieri ci è venuto a trovare un noto collezionista abruzzese, titolare dell’azienda Luxja, che ha deciso di avere tra le sue opere “Tempo ed eleganza” che fa parte del progetto “Luce 5.0, tempi preziosi Rolex“.

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Maison Des Artistes. Il luogo che ospita i protagonisti dell’arte italiana

E’ il luogo dove l’arte si vive… E non soltanto in senso metaforico.
La Maison Des Artistes è già un punto di riferimento per tutti coloro che ruotano intorno al mondo delle opere e della bellezza. Da Milano a Pescara, per ricevere una creazione che è espressione del pensiero di Giulio Gennari. L’opera, dal titolo “034“, fa parte del progetto “Luce 5.0, tempi preziosi Rolex“. Una permanenza che, per un noto collezionista, è proseguita con il soggiorno nella nostra struttura ricettiva.

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Al Campidoglio di Roma l’opera di Giulio Gennari per KOMEN

Il 24 ottobre, la Protomoteca al Campidoglio di Roma ha ospitato il primo Gala dei Premi “Business Woman & Life”, un evento di prestigio internazionale proveniente dalla Polonia. La serata ha riunito una platea influente e variegata proveniente da diversi ambiti artistici, culturali e imprenditoriali, per celebrare le donne che lasciano un’impronta positiva nel mondo degli affari. Una serata di celebrazione e sensibilizzazione culturale e sociale.

L’Opera di Giulio Gennari per KOMEN. Un tributo all’impegno sociale

L’evento ha incluso l’installazione temporanea di opere d’arte di Giulio Gennari, con un’opera donata all’associazione KOMEN per la sensibilizzazione e la ricerca sul tumore al seno, sottolineando l’importanza dell’arte come veicolo per la consapevolezza e l’incoraggiamento della ricerca nel campo della salute femminile.


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Progetto Luce 2.0, Gennari incontra Cascella e nasce l’opera “Abbagliato nel buio”

Dall’incontro tra Tommaso Cascella e Giulio Gennari è nato il quadro, a quattro mani, intitolato “Abbagliato nel buio“. La collaborazione rientra nel Progetto Luce 2.0 di Gennari, artista e fotografo pescarese, con il quale si elaborano esperienze diverse e visioni diverse di artisti contemporanei di caratura internazionale.
“Un progetto work in progress”, dice Gennari, “che porta alla realizzazione di opere condivise, nuovi spunti e idee”. Nei giorni scorsi, Cascella ha incontrato Gennari nella sua abitazione-studio di Bomarzo, in provincia di Viterbo, e lì il progetto ha trovato l’epilogo.

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Un’opera di Giulio Gennari alla mostra di pittura “Contemporaneo Appunti di Viaggio”

Dopo Procida e Monopoli, Italics porta all’Aquila Contemporaneo Appunti di Viaggio, la mostra diffusa itinerante che dal 2021 mette in relazione arte, architettura, antichità e contemporaneo con il territorio e le sue comunità, e che per il secondo anno ha ottenuto il patrocinio Unesco e del Ministero della Cultura. Giovedì c’è stata l’inaugurazione. In questi quattro giorni di mostra verranno esposti anche i primi tre classificati del Concorso di Pittura voluto dal gallerista in collaborazione con Artistic is better e Exit Urban Magazine che vede protagonisti gli studenti del Liceo Artistico San Giuseppe di Grottaferrata. In questa collettiva organizzata da James Castelli e curata da Alessio Musella, molti saranno gli artisti presenti, ognuno con il proprio stile, ognuno con il proprio spirito. Tra questi, ospite, anche il pescarese Giulio Gennari, la cui opera è caratterizzata dalla luce.

“C’era una volta un ragazzo ribelle, di una ribellione che procedeva per tentativi, per capire quale fosse la strada da percorrere nella vita. Soltanto tredici anni e atteggiamenti da duro, che nascondevano, però, una sensibilità pronta a rivelarsi soltanto agli occhi più attenti”. Dice di sé Giulio Gennari, sempre pronto a sorprendere con intuizioni e creazioni che regalano un mondo interiore allo spettatore. Un mondo suggestivo, fatto di forme, volumi e associazioni che fanno viaggiare l’immaginazione.

“La svolta arriva alle scuole superiori: c’è un professore che capisce che quella rabbia è solo creatività che cova sotto la cenere”. Scatta la sintonia, nasce per Gennari il primo grande amore, il disegno, una passione che coltiverà con dedizione negli anni. C’è però qualcosa che sfugge, un dettaglio, manca un ultimo tassello per restituire a tutti il giusto mosaico di colori. E’ la luce. Emozionare è disegnare con la luce. Il mezzo che più lo rappresenta è la fotografia.

L’arte della fotografia, per il pescarese, è semplicemente vita. Vita professionale ed artistica. In queste opere c’è una forte innovazione e proiezione verso il futuro, composizioni che però non dimenticano le radici con il vissuto dell’artista, fatto di esplorazioni appassionate nei musei di tutto il mondo. Il risultato è un condensato, una miscellanea di arti che ha nella luce, l’elemento preponderante, luce che disegna, luce che esalta.

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Gennari e Galimberti: fotografie, arte e sensibilità di due figli adottivi

Prendi due artisti, un punto di contatto su una tematica di livello, aggiungi il desiderio, in loro innato, di esplorare il futuro ed ecco che si apre un mondo. Giulio Gennari e Maurizio Galimberti si sono conosciuti di persona il mese scorso, a Salerno, in occasione del Photo & Show B2B, dove Gennari ha presentato LUCE 2.0, progetto che coinvolge il mondo degli artisti contemporanei in un work in progress pensato per la realizzazione di opere condivise e come terreno di confronto per nuovi spunti e idee.

Gennari e Galimberti, pescarese il primo e comasco il secondo, hanno condiviso gli argomenti che più li appassionano, l’arte e la fotografia, e le loro storie personali, caratterizzate dall’essere stati entrambi adottati in tenera età. Galimberti ha trattato il tema delle adozioni nel libro Il mosaico del mondo (scritto con Denis Curti, Marsilio Editore), dove racconta la sua storia, o meglio la rinascita con i genitori “del cuore”.

Per Gennari, le adozioni e il rapporto madre-figlio sono fonti di continue ispirazioni. “Se siamo figli è perché la prima luce che ci è stata concessa, l’inizio della nostra vita, è il dono di una donna”, dice l’artista pescarese. “Non c’è espressione più bella, secondo me, di quella propria della maternità: dare alla luce. L’incontro con Galimberti è stato molto importante e, ne sono certo, rappresenterà il punto di partenza per collaborazioni artistiche e umane”. (Tratto da: La Nuova Pescara del 15 Aprile 2023)



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Kostabi e Gennari, un incontro che fa scoccare la scintilla

Un incontro che fa scoccare la scintilla quello tra Mark Kostabi e Giulio Gennari.
È a Pescara, nel corso della mostra Loves (Museo delle Genti d’Abruzzo fino al primo maggio), protagoniste le opere dell’artista di origini estoni, che nasce l’idea concreta di una futura collaborazione. Le creazioni di Gennari, fotografia e luce, incantano lo spettatore e raccontano modi diversi di intendere la creatività. Presto un nuovo racconto vedrà protagonisti proprio Kostabi e Gennari.
“Abbiamo parlato di arte, cultura e di alcune possibili collaborazioni per il mio progetto artistico Luce 2.0.
Progetto che intende coinvolgere il mondo degli artisti contemporanei con il confronto di visioni, idee e opere condivise. Un percorso di arricchimento che nasce dall’ascolto e dall’osservazione reciproca”


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Un catalogo nato per affascinare

L’emozione che nasce improvvisa dalle pagine. “Libertà” e “Viaggio Immaginario opere della collezione “Luce” entrano ufficialmente nel catalogo della mostra dedicata al centenario della nascita dell’astrofisica Margherita Hack.
Una pubblicazione prestigiosa, ricercata ed elegante curata dal critico d’arte Salvo Nugnes.

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Milano Art Gallery in ricordo di Margherita Hack. Giulio Gennari espone al vernissage

 “Libertà” e “Viaggio immaginario”, sono le opere dell’artista Giulio Gennari, protagoniste della mostra che è stata inaugurata domenica 11 dicembre nella Milano Art Foundation di via Ampère, in occasione del centenario della nascita dell’astrofisica Margherita Hack, e che rimarrà aperta al pubblico fino al trenta dicembre.

L’evento è stato organizzato dal critico d’arte Salvo Nugnes ed ha visto la partecipazione di prestigiosi esponenti della cultura italiana, tra questi lo stilista Alviero Martini, Franco Margari presidente della Casa Natale Dante a Firenze e Gianni Marussi responsabile mostre TGCom.

Giulio Gennari è stato presente al vernissage ed ha illustrato al pubblico e alle personalità presenti le sue opere.

Si tratta di due creazioni della collezione “Luce”, una commistione di colori, materia e fotografia, una visione in grado di trasportare lo spettatore in un caleidoscopio con continui rimandi e significati.

“Libertà” e Viaggio immaginario” fanno parte del catalogo ufficiale della mostra, una pubblicazione che vede la collaborazione, tra gli altri, di Antonino Zichichi, Francesco Alberoni, Vittorio Sgarbi, Don Mazzi, Amanda Lear.

”Le opere selezionate per l’esposizione sono di talentuosi artisti contemporanei italiani e stranieri – ha detto il curatore Salvo Nugnes, sono liberamente ispirate al ricordo della Hack. Il nostro motto è ‘L’arte è di tutti. L’arte è per tutti’. Proprio come Margherita ha sempre sostenuto e difeso nel campo delle scienze, che ha sempre cercato di rendere accessibili e comprensibili anche ai non addetti ai lavori”.

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